Se la vista dei capelli che cadono durante l’autunno  vi preoccupa (il loro numero può variare da 50 a 100 al giorno), ricordatevi che è normale che il ciclo vitale dei capelli sia sincronizzato ai bioritmi stagionali, con un’ iper-produzione nel periodo in cui il cuoio capelluto va protetto dai raggi solari e una fase di ricambio nei mesi in cui le radiazioni sono  minime.

Se però la caduta è oggettivamente severa iniziate dal chiedervi: “Siete sicure di aver fatto il possibile per nutrire i capelli dall’ interno ?”. Vi ricordiamo che la bellezza dei capelli è strettamente legata a ciò che si mangia.

I capelli sono composti dal 70% di proteine e per il restante 30% di grassi, acqua e minerali.

Per questo non bisogna farsi mancare le fonti proteiche (ovvero carni bianche e rosse, pesce, uova ma anche legumi associati a cereali), dal momento che la cheratina, principale componente del capello, è costituita da cisteina e metionina (aminoacido essenziale che l’organismo non è in grado di sintetizzare).

Quindi vitamine e  sali minerali presenti in frutta e verdura di stagione. In particolare la A e la E, che assicurano la giusta idratazione e contrastano l’azione ossidante dei radicali liberi. Poi il ferro che ha un ruolo primario nella sintesi di emoglobina e nell’ossigenazione del cuoio capelluto. Inoltre, zinco, magnesio e rame (quest’ultimo è coinvolto nella produzione di melanina).

Alimenti amici: in primis l’uva, ricchissima di resveratrolo e altri preziosi ossidanti, quali noci, mandorle e semi oleosi, contenenti oligoelementi preziosi come silicio, calcio, magnesio e ferro.

Poi gli evergreen come il miglio che, grazie al suo contenuto di cisteina, vitamina A e B, più minerali come calcio, ferro, potassio, magnesio, zinco, stimola la sintesi di cheratina. Infine peperoncino e cioccolato, che migliorano la circolazione, alleata del rinnovo e della ricrescita.

CONSIGLI NUTRIZIONALI

L’alimentazione svolge un ruolo molto importante nella salute dei capelli, dato che l’attività proliferativa del follicolo pilifero è intensa e richiede un apporto costante di nutrienti.

In pratica per la normale crescita di capelli sani sono necessari certi aminoacidi, vitamine e minerali.
L’importanza dell’alimentazione per la salute dei capelli diventa evidente in alcuni stati patologici associati a una scarsa alimentazione del follicolo pilifero.

Alcuni esempi sono l’anoressia, la nutrizione parenterale e malattie caratterizzate da un deficit selettivo di una determinata sostanza. Un’alimentazione scarsa in proteine influenza la crescita dei capelli e provoca una caduta maggiore dei capelli, oltre a conferire agli stessi un aspetto opaco e floscio. La mancanza di vitamine B e C causa una perdita maggiore di capelli con alopecia diffusa.
I segni più frequenti delle carenze nutrizionali osservati nei capelli sono:

Perdita dei capelli

L’aumento della caduta dei capelli, con alopecia più o meno evidente potrebbe essere una manifestazione della mancanza di vitamine, specialmente le vitamine B12 e C, acido folico e biotina. È per questo che la nostra alimentazione deve comprendere alimenti ricchi in queste vitamine: carne rossa, cereali, legumi, uova, latte e pesce, tutte fonti di vitamina B La vitamina C si trova esclusivamente nella frutta (agrumi) e nelle verdure.

L’acido folico è presente in vari alimenti come le verdure (specialmente nelle verdure a foglia verde scuro), frutta, frutta secca, fagioli, piselli, pollame e carne rossa, uova, frutti di mare e cereali. Come fonti di biotina (vitamina H) abbiamo: tuorlo d’uovo crudo, fegato e verdure a foglia verde.

La mancanza di oligoelementi come il ferro e lo zinco è una causa di caduta dei capelli. Le fonti di zinco sono varie: ostriche, grano tostato/arso, carne bovina e ovina, fegato di vitello, semi di sesamo e zucca, arachidi e cioccolata fondente. La mancanza di ferro è molto frequente in tutta la popolazione, specialmente nelle donne in età fertile, e la perdita dei capelli avviene spesso in questo gruppo.

Le fonti nutrizionali di ferro sono gli spinaci, la carne rossa e alcuni pesci, come l’halibut, il merluzzo, il persico, il salmone o il tonno. L’integrazione di grassi vegetali (frutta secca e olio d’oliva) nella nostra alimentazione ci fornisce acidi grassi essenziali che oltre ad evitare la caduta dei capelli, previene i capelli secchi, spenti e fragili. Gli acidi grassi essenziali si trovano nel salmone, nelle noci e nei semi di lino.

 

Cambiamenti nel fusto dei capelli

La carenza di alcune sostanze può causare un cambio nello stelo del capello, associato o meno a una maggiore caduta dei capelli. I capelli sono più deboli, opachi, secchi e si rompono facilmente.

Una causa tipica è la mancanza di rame: questo elemento è presente nei frutti di mare, i funghi, la frutta secca e gli anacardi.

 

Cuoio capelluto grasso

Le persone con il cuoio capelluto tendente al grasso e quindi con una produzione eccessiva di sebo solitamente pensano che devono evitare l’eccesso di grassi nella propria alimentazione per ridurre il grasso presente nella pelle.

Tuttavia il consumo di acidi grassi essenziali, presenti nel salmone, nelle noci e nei semi di lino, è basilare in questi casi dato che contribuiscono a mantenere l’equilibrio tra i grassi saturi e quelli insaturi nel cuoio capelluto, prevenendo così l’eccesso di sebo.

La vitamina H (biotina) è un altro elemento importante nell’alimentazione che contribuisce in larga misura a regolare la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

 

Forfora

La mancanza di vitamina A causa un eccesso di cheratinizzazione della pelle che favorisce la formazione di forfora. Il latte, le uova e il burro sono ricchi in vitamina A.

In generale un requisito per avere capelli sani, folti e lucenti è seguire un’alimentazione salutare e bilanciata in cui prevalgono le verdure, i cereali, il pesce e la frutta, oltre a un apporto quotidiano adeguato di ferro.

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