Schiarire capelli tinti

Come schiarire i capelli tinti quando si sbaglia colore

Hai provato un nuovo colore per i tuoi capelli spinta dall’entusiasmo, ma il risultato non è per niente ciò che ti aspettavi: disastro!

Sempre più persone ricorrono alla tinta fai-da-te: complici nuovi prodotti più semplici da utilizzare e di efficacia più sicura, in molti preferiscono colorare i capelli a casa, risparmiando sul parrucchiere e giocando con la propria chioma.

Bisogna però avere una certa mano, perché l’errore è sempre dietro l’angolo: tinte più chiare o più scure possono capitare a chiunque, ma rimediare può essere complicato.

Le alternative sono due: aspettare che la colorazione pian piano svanisca da sé o correre ai ripari.

Certo, non si potrà tornare all’istante al colore di partenza, ma si possono mettere in campo alcuni accorgimenti che ci consentono di tamponare la situazione, riuscendo a schiarire la colorazione e arrivando a un risultato più accettabile.

Quindi niente panico, passiamo subito a scoprire i metodi migliori per schiarire la tinta.

Schiarire capelli tinti

Schiarire la tinta chiara: il caso più semplice

Probabilmente c’è stato qualche inghippo nel tempo di posa, oppure la tinta che abbiamo scelto era di scarsa qualità.

In questo caso dovrebbe essere sufficiente una tinta semipermanente, che stressa meno il capello di quella tradizionale. Oppure, se il risultato è semplicemente troppo “piatto” possiamo optare per un riflessante, che darà dinamismo e corpo alla nostra chioma.

Una soluzione più duratura è invece il «bagno di colore»: si mischia la tinta a ¾ di ossigeno a 20 volumi, che permetterà di ottenere il colore più scuro.

E se la tinta è troppo scura? No all’acqua ossigenata, sì alla camomilla!

Tra i rimedi “della nonna” più conosciuti per schiarire i capelli ci sono acqua ossigenata e camomilla: se questo fiore è alla base di tantissime preparazioni schiarenti e shampoo per capelli chiari, l’acqua ossigenata è sicuramente da sconsigliare. È troppo aggressiva per la struttura del capello e a lungo andare rischia di sfibrarlo, danneggiandolo in modo permanente.

L’effetto che pian piano si dovrebbe ottenere con gli shampoo (o gli impacchi) alla camomilla è lo stesso del sole estivo: un accentuarsi dei riflessi più chiari all’inizio e la perdita di qualche tono di colorazione dopo un certo tempo.

Usa uno shampoo con ph aggressivo

Per aumentare l’azione sulla nostra chioma possiamo provare ad utilizzare uno shampoo con ph aggressivo, in modo che attacchi il capello “divorando” la tinta.

Certo, anche con questo prodotto servirà un po’ di pazienza, ma il risultato dovrebbe essere visibile più in fretta che con i metodi «naturali».

Con questa tecnica, ma anche negli altri casi, bisogna sempre ricordare di abbinare una maschera nutriente, per non rovinare i capelli con questi lavaggi così strong.

Le preparazioni a base di olio di cocco sono perfette per questo scopo perché nutrono la chioma in profondità.

Prova anche con gli impacchi

Dopo lo shampoo puoi provare ad applicare una miscela di balsamo e succo di limone: distribuiscila su tutta la lunghezza del capello e tienila in posa per almeno 20 minuti.

Per comodità puoi aiutarti con una pellicola trasparente, che servirà a tenere la chioma compatta e al tempo stesso umida, evitando che si asciughi quando è impregnata del balsamo, e ti permetterà anche di continuare con le tue solite attività.

Prodotti color remover: il decappaggio per schiarire capelli tinti

Se la tinta che abbiamo applicato è troppo scura e con i metodi «naturali» i nostri capelli non vogliono saperne di schiarirsi, possiamo ricorrere ai prodotti per la rimozione del colore, dall’azione molto decisa.

I color remover, altrimenti detti decappanti, servono per schiarire di qualche tono i capelli tinti: eliminano infatti solo le colorazioni chimiche e non agiscono sul capello naturale perché non contengono ammoniaca o decolorante.

Questa è una distinzione fondamentale: i color remover sono spesso confusi con i prodotti per la decolorazione, ma hanno struttura molecolare e fini diversi; se i decoloranti sono utilizzati per creare una base per la tinta, quindi sui capelli naturali, i decappanti sono invece nati per attenuare il colore artificiale della tinta!

La difficoltà sta però nel dosare questo tipo di prodotto e soprattutto nel calibrare bene il tempo di posa: il tempo limite è 30 minuti, ma dipende da quanto è scura la tinta rispetto al colore di base, per cui è bene procedere per gradi, magari anche applicando il prodotto in più volte per evitare ulteriori danni.

Tornare dal parrucchiere per schiarire i capelli tinti

Se nonostante tutti questi rimedi ancora non sei riuscita a sistemare il tuo colore, la soluzione sarà… mettere da parte l’orgoglio e andare dalla tua parrucchiera di fiducia: la mano dell’esperto arriverà dove tu non sei riuscita.

Il decappaggio è sicuramente una tecnica che un buon parrucchiere maneggia con facilità, quindi pensaci se la tinta che hai utilizzato è molto distante dall’effetto che volevi ottenere!

Per tutte le soluzioni proposte il mantra sarà avere pazienza: almeno 6/8 lavaggi sono necessari per vedere i primi risultati, quindi la parola d’ordine è lavare e ancora lavare.

Il consiglio finale per rimediare alla tinta sbagliata:

Se si corre sotto la doccia subito dopo il misfatto, schiarire capelli tinti sarà più semplice, perché la tinta non avrà fatto ancora così «presa» sul capello e si avrà un risultato più evidente più in fretta.

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